Da sempre uno sembra un po‘ il “parente povero” dell’altro, ma potrebbe non essere più così tra il Casinò di Sanremo e quello di Montecarlo. A ottobre, ci sarebbe stato un incontro fra i rispettivi management, che potrebbe portare a una sorta di accordo di non belligeranza, se non a una vera e propria partnership. Vediamo i vari scenari possibili.

Casinò di Sanremo e Montecarlo, possibile partnership?
Casinò di Sanremo e Montecarlo, “quasi amici”?
L’incontro era segreto, ma in alcune realtà questo termine ha una valenza relativa. Il Casinò di Sanremo, infatti, rappresenta un indotto economico fondamentale per la Città dei Fiori, che ha sempre risentito della concorrenza di altre case da gioco della vicina Costa Azzurra e in particolare di Montecarlo. Per questa ragione, l’incontro fra i management del casinò matuziano e di quello monegasco non poteva rimanere segreto.
Secondo alcune indiscrezioni, la riunione sarebbe avvenuta a fine ottobre e i rappresentanti del Casinò di Montecarlo, gestito dalla società pubblica SBM, sarebbero stati accolti dalla dirigenza sanremese al completo, guidata dal presidente del consiglio d’amministrazione Giancarlo Ghinamo. Quest’ultimo ha di fatto confermato la circostanza, parlando di un incontro “per valutare le sinergie e la conferma di calendari ed eventi”.
Il resto degli argomenti resta – questo sì – davvero top secret, ma alcuni di essi si possono facilmente desumere. La continua crescita dei casinò online ha drenato risorse ai fatturati delle case da gioco terrestri, che dunque devono trovare il modo di riportare la gente ai tavoli. Uno dei metodi più efficaci e consolidati è l’organizzazione di tornei di poker, centrale negli equilibri tra Sanremo e Montecarlo.
Montecarlo sempre più vip, tra gioco e tasse
Senza dubbio, Montecarlo rimane location VIP per antonomasia, anche in virtù del suo particolare regime fiscale comune a tanti micro-stati europei. Questo aspetto porta sempre molti capitali all’interno del Principato, e ciò si riflette anche sui fatturati delle case da gioco. Nel 2022, il Casinò di Montecarlo ha avuto un turnover di 215 miliioni di euro, esattamente 5 volte quello del Casinò di Sanremo.
Entrambi i poli hanno ovviamente sofferto il periodo del Covid, ma la situazione è migliorata man mano che l’emergenza sanitaria è andata scomparendo. Uno dei termometri della salute dei casinò terrestri è l’affluenza ai tornei di poker live, che infatti sta vivendo una sorta di nuovo boom. Anche e soprattutto in quest’ottica va letto ogni possibile accordo tra la realtà rivierasca e quella monegasca.
Negli anni d’oro del primo boom, le tappe dello European Poker Tour (EPT) di Sanremo e Montecarlo erano a stretto giro una dall’altra, e una simile sinergia è altamente probabile per il futuro. Sanremo ha perso la tappa EPT ma ha trovato nell’IPO (Italian Poker Open) un festival da migliaia di iscritti. Pertanto, è probabile che EPT Montecarlo e IPO Sanremo avranno date vicine ma non sovrapposte.