Giappone, riconoscimento facciale per giocatori problematici
Una proposta di legge presentata alla Dieta nazionale del Giappone prevede l’utilizzo della tecnologia del riconoscimento facciale per escludere da sale gioco e pachinko minori e giocatori con comportamenti patologici. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale per limitare i problemi derivanti dal gioco compulsivo è attualmente allo studio anche da parte dell’EGBA.
Il Giappone all’avanguardia nella prevenzione al gioco problematico.
Il Giappone guarda al futuro della prevenzione
Una proposta che sa di fantascientifico, che sembra uscita da un romanzo cyberpunk di William Gibson come Neuromante. Ma ormai, nel 2019, anche questo è diventato possibile: utilizzare la tecnologia del riconoscimento facciale per la prevenzione di minori e giocatori con comportamenti compulsivi. È questa la proposta di legge presentata da alcuni politici giapponesi alla Dieta nazionale.
Il gioco d’azzardo è un fenomeno molto diffuso in Giappone. Sebbene alcuni comparti, come le scommesse sportive, siano regolamentati nei dettagli da leggi speciali, alcuni giochi, come il famigerato pachinko, una slot machine che riprende le dinamiche del flipper, hanno creato nel tempo diversi problemi di gioco patologico.
La proposta delle autorità nipponiche prevede dunque l’installazione di dispositivi di riconoscimento facciale all’ingresso delle sale da gioco per vietare l’accesso a minori e persone con comportamenti compulsivi legati al gambling. Le immagini a cui attingere dovrebbero venir messe a disposizione dagli stessi interessati o dai loro famigliari. La proposta prevede inoltre di vietare la presenza di bancomat all’interno dei locali adibiti al gioco. Su questi temi il governo ha aperto una consultazione che si concluderà il 27 marzo.
Intelligenza artificiale e gioco problematico: lo studio dell’EGBA
Il Giappone non è il solo paese a porsi all’avanguardia su queste tematiche. L’Unione Europea ha infatti istituito nel 2018 la European IA Alliance per lo studio delle ricerche in questo campo. Anche l’EGBA, l’associazione europea che riunisce gli operatori del settore, partecipa a questo forum. Secondo l’EGBA, i progressi che sta facendo l’intelligenza artificiale potrebbero contribuire alla prevenzione nel campo del gambling. In particolare, potrebbero essere utili allo sviluppo di sistemi previsionali che possano predire in anticipo comportamenti pericolosi.