Un recente studio, pubblicato da PWC Italia su Affari e Finanza, mostra nel dettaglio la distribuzione erariale del settore giochi, ovvero quanto ogni comparto contribuisce in percentuale al gettito globale che l’industria del gioco pubblico legale italiano versa ogni anno all’Erario. La parte del leone, come sempre, la fanno gli apparecchi da intrattenimento, ma crescono gioco online e le scommesse.
Continuano a crescere scommesse e gioco online
Gioco e fisco: dagli apparecchi metà dei contributi
Un aspetto che è sempre interessante da osservare è la geografia del settore gioco, in Italia. Geografia, in questo caso, è da intendersi come la distribuzione, tra i vari comparti e segmenti dell’industria, dei contributi erariali che hanno pesato, lo scorso anno, per 11,6 miliardi di euro. La fotografia ce l’abbiamo, grazie a uno studio pubblicato su Affari e Finanza da PWC Italia.
Il primo macro-dato che emerge in tutta la sua prepotente evidenza è il peso degli apparecchi da intrattenimento sul totale, di cui costituisce praticamente la metà. Secondo l’indagine di PWC Italia, il 50% delle entrate erariali proviene da Slot, VLT e AWP. La rimanente metà se la dividono invece tutti gli altri comparti, con tendenze spesso anche in forte e continua crescita.
Al secondo posto, ad ampio distacco, troviamo le Lotterie, che partecipano per il 17% dei contributi del settore, davanti al Lotto con l’11%. Segue il gioco di abilità a distanza con il 7% e quindi, ex aequo a circa il 6% ciascuno, i giochi numerici a totalizzatore e il gioco a base sportiva. Chiudono il Bingo con il 2% e le scommesse virtuali, che hanno pesato con l’1%.
Volano scommesse e gioco online
Dal report di PWC Italia emergono anche altri dati su cui riflettere, tra i quali uno dei più macroscopici riguarda il gioco online, responsabile ormai per circa il 46% sul totale del giocato. In prospettiva, su questo dato pesa moltissimo l’ipotesi di abolizione del divieto di pubblicità a gioco e scommesse, che sembra divenire ogni giorno più probabile.
Pertanto, se già nel 2024 scommesse e gioco online hanno ampiamente confermato i propri trend di crescita, rispettivamente del 12,4% e del 10%, sarà interessante vedere che “boost” ulteriore arriverà a questi due comparti dalla possibile citata abolizione del divieto di pubblicità e la certa, anzi ormai pressoché imminente, gara che assegnerà le nuove concessioni per il gioco online.
Vanno lette anche sotto questa lente le stime di AGIC, che parla di investimenti in tecnologia aumentati del 50%. Secondo l’Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione, gli ambiti in cui si stanno orientando i maggiori investimenti sono la cybersicurezza, la sicurezza infrastrutturale e anche la formazione continua del personale. Da questo punto di vista, l’Agenzia Dogane e Monopoli continuerà a sorvegliare, forte dei circa 11.000 siti illegali oscurati.