Avrete sentito parlare di trucchi per vincere alle slot, che sono quasi sempre bufale, ma a volte non del tutto. Nel senso che in alcuni contesti c’è ogni tanto qualcuno che ottiene vincite facili, ma è sempre perché dietro c’è un raggiro ai danni di tutti gli altri giocatori e dello stato. Andiamo alla scoperta di tutte le truffe slot.

Le più comuni truffe alle slot machine
Le diverse truffe alle slot
C’era una volta la leggenda metropolitana dell’accendigas. Negli anni ’80 e ’90, ogni tanto si trovava qualche furbone che raccontava di questo trucco, che a suo dire faceva impazzire la scheda di gioco di qualche “macchinetta” inducendola a pagare punti altissimi. Tutto questo grazie a un accendigas leggermente manomesso, che veniva introdotto nella fessura della gettoniera, per provocare questo surriscaldamento e conseguente cortocircuito.
Un diretto discendente dell’accendigas, nella fantasiosa storia dei tentativi di trovare un modo per alterare il normale ritmo di pagamento di macchine da intrattenimento, è senza dubbio l’“apparecchietto” cinese. Si trattava di una fantomatica scatoletta che, accostata a una slot, provocava un’interferenza che alterava i cicli di pagamento in favore del giocatore. Tuttavia, la sua esistenza e la sua efficacia non sono mai state dimostrate.
Sono invece purtroppo dimostrate altri tipi di truffe alle slot, che avvenivano più che altro con le cosiddette “Newslot”, generazione ormai obsoleta. Alcuni gestori le aprivano per verificare a che punto fosse il ciclo di gioco, che per legge non può superare le 140mila partite. In caso il ciclo fosse avanzato e i pagamenti più importanti ancora non erogati, si avvisava qualche “amico”.
Il modo più sicuro per giocare alle slot
Cosa accomuna l’accendigas, l’apparecchietto cinese e il gestore truffaldino? A ben vedere, il fatto di avvenire in un esercizio della rete fisica. Nel caso delle Newslot, era un tipo di apparecchio ormai superato, poiché praticamente tutte le macchine odierne (AWP, VLT etc) sono collegate a un calcolatore centrale gestito da Sogei per ADM, ovvero l‘Agenzia Dogane e Monopoli.
Va anche aggiunto che, da anni ormai, il gestore colto in questo tipo di comportamenti verrebbe incriminato per frode informatica. Ad ogni modo, una cosa certa è che nelle slot online tutto questo non sarebbe possibile, perché i collegamenti tra server centrale, operatore e giocatore sono impenetrabili. In tal senso, si può dire che il gioco online è nettamente più sicuro.
Nel gioco online non possono esistere frodi con le slot machine. Ogni slot viene controllata singolarmente, dal software al ritmo di pagamenti, ovvero il cosiddetto RTP (Return To Player) che certifica quanto del volume speso torna al giocatore. In ogni caso, se siete a conoscenza di situazioni o comportamenti scorretti in qualche sala, la cosa da fare è segnalare all’ADM.